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10. VARIE ED EVENTUALI (In Allestimento)

Questa pagina, come dice il titolo, raccoglierà varie cose: recensioni, consigli, foto e post curiosi, video, insomma di tutto un po' quello che non sta nelle precedenti sezioni!







Non potevo non iniziare con il riassunto del viaggio più bello che abbia fatto finora: 
il mio viaggio in Giappone, di qualche anno fa.
Per vedere il reportage fotografico, basta seguire il link qui sotto della mia pagina di Facebook
https://www.facebook.com/sonya.rosciano/media_set?set=a.100523359994616.186.100001108562639&type=3
Qui troverete l'album con tutte le foto e i commenti insieme, mentre su Instagram, potrete vedere le foto un pò per volta, divise per tappe!
La cosa più bella di questo viaggio è stata l'atmosfera che regna in Giappone: sembra davvero di essere in un manga, non solo perchè i manga e gli anime rispecchiano molto fedelmente la realtà (e viceversa), ma soprattutto perchè si respira un'aria surreale, data in particolare dalla convivenza di antico e super moderno! La sensazione che danno, per esempio, i grattacieli e la Tokyo Tower vicino al tempietto o al giardino zen, oppure vedere passeggiare vicini il ragazzo super moderno e super alternativo, magari con un improbabile ciuffo e una camicia pitonata, e la signora in kimono e geta, è una cosa incredibile!
Un altro grande aspetto positivo è che i Giapponesi amano gli Italiani! Già nella loro cultura c'è un senso di ospitalità, di ordine, di pulizia e di efficienza che noi ci sogniamo, ma, come ci spiegava la guida, essendo i Giapponesi condizionati dalla loro timidezza, eccessiva compostezza, diplomazia e dissimulazione dei sentimenti, noi Italiani, così spontanei, estroversi e sfacciari, siamo quello che loro vorrebbero ma non possono essere! Ma capirete meglio più avanti...

Inoltre ho avuto la prova che la cucina giapponese che troviamo in Italia, ha poco a che vedere con la VERA cucina giapponese, più leggera, più fresca, più variegata e di molto migliore qualità! E se volete spendere poco  in Giappone, mangiate solo giapponese e non abbiate pregiudizi: io non mangio pesce crudo, eppure x tutto il viaggio sono riuscita a fare tutti i pasti principali mangiando a sazietà!
L'unica cosa che non sono riuscita a sostenere è la colazione tradizionale giapponese(ricca di cibi forti, salati e piccanti): il mio palato è troppo abituato al dolce x colazione e all'aroma del caffé/cappuccino! Per fortuna in Giappone ci sono alcuni dei franchising più famosi del caffè Italiano, come per esempio la Segafredo a Omotesando, dove sono stata io, o la Lavazza, dove potete trovare un discreto caffé o cappuccino...sempre che siate disposti a spendere come un piatto di ramen!

Ma anche senza girovagare come matti,  si trovano facilmente bistrot e bar con dolci e colazioni alla occidentale: per esempio io ne ho trovato uno molto buono e a un prezzo più ragionevole in metropolitana: nello snodo dove da Tokyo si prende il treno per Kyoto.
A proposito di treni, segnalo 3 cose importanti:
  1. Ho provato lo Shinkansen: straordinario! Non solo per la velocità con cui ci siamo spostati da Tokyo a Kyoto, ma anche per la stupefacente precisione! Avete presente nelle nostre metropolitane, quando dobbiamo rincorrere il treno perchè non si ferma mai con le porte vicino a noi? O tutti gli insopportabili ritardi? Beh, in Giappone, oltre a spaccare il secondo come orario di arrivo e partenza, ho assistito ad 1 fenomeno incredibile: la guida ci aveva raccomandato di fermarci in postazioni numerate predisposte a seconda dei posti prenotati e, anche se il treno viaggia ad una media di 300 km/ora riesce sempre a fermarsi esattamente nella postazione esatta della fila di posti numerati!
  2. Ho preso anche il famoso "treno senza conducente"! In mezzo a Tokyo c'era una sopraelevata su cui passa questo supertecnologico treno che si muove veloce, preciso e silenzioso...da solo, cioè senza nessun autista che lo guidi!
  3. Consiglio per chi vuole andare in Giappone e girare un po': nel mio caso, come primo viaggio scelsi un tour all inclusive, ma se, come spero, riuscirò a tornare in maniera più autonoma, di certo prenderò il "Japan Rail Pass": è un abbonamento speciale pensato per i turisti acquistabile solo tramite internet o le agenzie di viaggio e simili che, a seconda della durata del soggiorno offre varie opzioni e prezzi ed è molto conveniente perchè permette di fare giri illimitati per tutto il viaggio su tutta larete ferroviaria giapponese! Inoltre non temete troppo l'ostacolo più grande x i turisti: la lingua, perché comunque quasi tutto (cartelli, pubblicità, indicazioni, comunicazioni varie) è scritto bilingue Giapponese e Inglese.
Per citare poi altri esempi di efficienza giapponese, sono rimasta stupita dall'ordine e pulizia delle metropolitane come dei pulmini di paese (inclusi gli autisti coi guantini bianchi!), soprattutto se li paragono agli squallori visti a Milano e Roma!
Inoltre, il Giappone resta uno dei Paesi più sicuri al mondo e ne ho avuto la prova tutte le sere che io, la "mia dolce metà" e i nuovi amici conosciuti nel tour, siamo usciti a piedi o in taxi da soli in giro per Tokyo, Kyoto e Osaka, soprattutto quando una volta ci siamo anche persi per un po'!
Un mio conoscente poi mi ha fornito un ulteriore e importante esempio positivo: io purtroppo non ho potuto volare con una compagnia giapponese, tra le migliori al mondo, ma lui, che ci è riuscito, mi ha raccontato che è incappato in un rarissimo caso di problemi tecnici che hanno causato un leggero ritardo, non di ore come da noi, ma di molto meno...Beh, ha ricevuto una lettera di scuse con la proposta di rimborso dalla compagnia aerea! Proprio come da noi, vero?
Infine, come ho detto sopra, l'Inglese è un po' come una seconda lingua per i Giapponesi e dagli studenti alla classe media lo parlano per la maggiora parte senza problemi (io infatti, le informazioni le ho chieste tutte in Inglese), l'unico neo è la pronuncia! A volte dovete interpretare e capire intuitivamente cosa dicono, ma anche qui posso darvi una mano: per esempio i Giapponesi fanno fatica a pronunciare 2 o più consonanti insieme, come può capitare in Inglese, allora spesso si appoggiano ad una "U" detta eufonica, che serve cioè a facilitare e migliorare (dal loro punto di vista!) la pronuncia, spesso aggiungendo anche una "O" alla fine. A me è capitato di conoscere 2 ragazzi in un locale del primo hotel dove alloggiai e, parlando del più e dl meno, quando chiesi loro se fossero amici, conoscenti o parenti, loro risposero che erano colleghi di lavoro e amici: il problema è sorto quando dovevano dire "friends" (amici in Inglese appunto) perché ci ho messo un po' a capire che per loro era "furendo"! Altro esempio potrebbe essere la parola "great" che loro spesso pronunciano come "guretto"! In ogni caso, come detto prima, sono talmente ospitali e gentili, soprattutto con gli Italiani, che comunque faranno di tutto per darvi una mano e farsi capire! A tal proposito cito solo qualche esempio:
1- Una volta mi hanno fatto saltare la fila ad un banchetto di takoyaki (polpettine di polipo, uno dei più famosi "Street-food" giapponesi) dopo aver saputo che ero Italiana!
2- Un giorno io e il gruppo di Italiani con cui condividevo il tour cercavamo un posto tipico per mangiare l'okonomiyaki, quella specie di super frittata farcita e grigliata che si vedeva sempre nella serie "Kiss Me Licia", che era la specialità del ristorante del padre di Licia... Abbiamo chiesto (in Inglese) ad un gruppo di ragazze, probabilmente studentesse liceali, che non solo ce l'hanno spiegato, ma ci hanno anche accompagnato!
3- Arrivata nel primo hotel a Tokyo, chiesi (dopo che aveva saputo che ero Italiana) al "consierge", garzone o come preferite indicare il ragazzo in divisa che porta i bagagli e ti fa vedere dov'è la stanza e gli altri servizi, di spiegarmi dove potevo raggiungere in metropolitana 2 tappe extra tour che mi interessavano: lui mi ha chiesto di aspettare un attimo e dopo pochi minuti è tornato con una cartina illustrata, in cui lui aveva segnato a penna tutto il percorso e i punti più importanti che mi potevano essere utili!
4- In vista ai templi di una delle isole più belle del Giappone, Miyajima, abbiamo incontrato 2 scolaresche  di liceali in divisa, proprio come sono disegnate nei manga e negli anime: ho chiesto cortesemente a loro e ai professori che li accompagnavano, se potevo fare una foto con loro. I ragazzi ovviamente hanno accettato subito con entusiasmo, ma la cosa curiosa è che i professori, non solo ci hanno dato il permesso, ma ci hanno fotografato pure loro!
Ma, mi raccomando, non cercate di ricompensare un Giapponese con una mancia! Per loro è quasi offensivo! (l'esatto contrario che negli USA!)
Infine, qualche altra piccola dritta per chi vuole essere benvoluto dai Giapponesi:
1-Non soffiatevi mai il naso in pubblico! E' considerato molto disdicevole!
2- Cercate di scambiarvi meno effusioni possibili in pubblico se siete con la vostra "dolce metà": è vero che soprattutto i giovani, si stanno adeguando ai costumi occidentali meno rigidi, e nessuno si scandalizza più se vi va mano nella mano, ma è sempre considerato più educato baciarsi in privato ed essere comunque più discreti in pubblico.
3- Soprattutto in caso di incontri di affari, quando vi presentate è quasi d'obbligo dare un proprio biglietto da visita con tutti i recapiti.
4- Il migliore e più educato ringraziamento verso un Giapponese resta sempre l'inchino, anche se con gli occidentali sono più tolleranti, ma di certo se ricambierete o farete per primo un inchino di ringraziamento, accompagnato dalla frase "arigatò" (il più comuna "grazie" giapponese) farete una bella figura!
5- Se visitate Nara o altri posti in cui troverete liberi e amichevoli i cerbiatti, qui considerati quasi sacri, non dategli da mangiare nulla che non sia il cibo autorizzato che potete trovare in alcune bancarelle, per esempio!
6- Infine una dritta linguistica, anzi 2: se volete dare sfoggio di cultura e presentarvi in giapponese, ricordatevi che ci sono 2 modi diversi di dire "io sono, io mi chiamo" a seconda del sesso: se siete maschi meglio dire "Ore wa..." seguito dal vostro nome, se siete femminucce, allora dovreste dire "Watashi wa..." seguito dal nome; inoltre se volete visitare Okinawa, considerata le Hawaii giapponesi, è meglio che impariate bene la lingua o vi appoggiate ad una guida giapponese o che sappia il Giapponese molto bene, perché, nonostante sia una meta molto apprezzata dai turisti, soprattutto balneari, purtroppo la cultura è indietro di circa 100 anni rispetto all'arcipelago principale e la conoscenza dell'Inglese non è tutt'altro diffuso!
Il Giappone, in conclusione, è un Paese talmente "magico" e particolare sotto ogni aspetto che merita una visita almeno 1 volta nella vita! E' un'esperienza indimenticabile!




  






2 commenti:

  1. ciao! sono francesco... le tue richieste sono recenti? Ho diverse delle serie che hai citato... mi sa che abbiamo gli stessi gusti! Ciao. Francesco

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  2. Ciao Francesco e grazie x aver risposto!

    Diciamo che quello che cerco è fisso! Quindi sì, sto ancora cercando: scrivimi quello che hai e cosa vuoi (prezzo o scambi) e poi vediamo.

    Buona Serata

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